La Storia

 

Associazione Costruttori Edili Irpini

L'attività edile in Irpinia vanta una forte tradizione associativa che s'intreccia indissolubilmente con le vicende degli uomini e delle imprese che hanno scritto la storia edilizia della città e dei comuni della provincia.

Nel 1946 nasce il Collegio Costruttori di Avellino con sede in via Malta al numero 4, presso l'Unione Industriali Irpini.

Primo Presidente eletto è l'ing. Adolfo Laudati, che da subito cerca di raccogliere le adesioni di gran parte delle imprese allora operanti in provincia per poi aderire all'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE).

Finanziariamente l'associazione parte da zero ed i primi anni trascorrono in un clima quasi pioneristico, rispecchiando quanto accadeva nelle singole aziende, alle prese con i gravi problemi di riorganizzazione seguiti alla lunga stasi di lavoro dovuta all'ultimo conflitto bellico. In poco tempo, però, gli imprenditori riescono a dotarsi di un'organizzazione precisa, equilibrata e finanziariamente solida, grazie ad un'esemplare correttezza contributiva favorita anche dal boom edilizio degli anni Cinquanta.

Nel 1957 viene istituito un ufficio per il disbrigo di tutte le pratiche relative all'attività edilizia e per la trattazione di vertenze ed eventuali giudizi a danno degli associati.

Dal 1961 la presidenza del sodalizio è affidata all'ing. Nicola Vietri, mentre nell'anno successivo nasce la Cassa Edile, quale strumento per l'attuazione dei contratti e degli accordi collettivi stipulati tra il Collegio e le Organizzazioni sindacali di categoria. Il nuovo istituto si occuperà della gestione d'ogni forma di previdenza e assistenza agli operai e alle loro famiglie ed oltre a rappresentare un valido strumento di mutualizzazione di particolari istituti contrattuali, assolverà ad un rilevante intervento sociale finalizzato alla tutela contrattuale dei lavoratori e al monitoraggio dello stato della produzione e dell'occupazione del settore.

Nel 1966 la conduzione del Collegio passa all'ing. Guido Borriello e nel 1970 all'imprenditore Giuseppe Zagari, sotto la cui guida la base associativa è ulteriormente incrementata, lo statuto rivisto, i rapporti esterni moltiplicati: tutto ciò porta il mondo imprenditoriale ad una presenza sempre più vasta ed articolata nel contesto sociale e politico locale.

Ma nel 1974 i costruttori dovranno affrontare la più grave crisi del dopoguerra che colpisce le aziende edili della provincia con traumatiche conseguenze: la produzione crolla di oltre il 30%, l'occupazione è drasticamente ridimensionata, molte imprese spariscono, altre si troveranno di fronte ad una fase di recessione che non sembra apparire come transitoria, mentre le difficoltà finanziarie e di condizione dei lavori nel pubblico appalto richiedono un notevole impegno da parte dell'associazione.

Nel 1978 è istituita la Scuola Edile della provincia di Avellino con il fine di provvedere alla promozione, all'organizzazione e all'attuazione d'iniziative di prima formazione per i giovani che entrano nel settore, nonché all'aggiornamento e alla riqualificazione di operai e impiegati secondo le esigenze del mercato del lavoro. Nello stesso anno è eletto alla guida del Collegio il geom. Alessandro Lazzerini, che durante i quattro anni di presidenza si troverà ad affrontare il drammatico periodo del terremoto con le relative difficoltà iniziali del processo di ricostruzione. Sarà proprio lui a varare, a pochi giorni dal terribile evento tellurico, la costituzione del l'EPRI (Ente per la Ricostruzione dell'Irpinia), una società per azioni cui aderiscono tutte le imprese associate e che come scopo sociale si pone la promozione e l'incentivazione dell'attività edilizia e urbanistica con particolare riferimento ai programmi per la ricostruzione dei comuni colpiti dal sisma, da assumersi in appalto, in concessione o in altra forma.

Nel gennaio 1981 tra l'associazione costruttori e la federazione dei lavoratori dell'edilizia (Fenea-Uil, Filca-Cisl, Fillea CGIL) viene stipulato contestualmente la sottoscrizione del contratto provinciale integrativo del CCNL/79, un importante accordo finalizzato alla promozione di ogni utile e congiunta iniziativa per il rilancio del settore, l'incremento dei livelli occupazionali e la ricerca di nuovi processi tecnologici atti alla modernizzazione degli impianti edili. Nello stesso anno è acquistata ed allestita in proprietà la nuova sede in via Nazionale Torrette di Mercogliano mentre contestualmente si stipula una convenzione tra Collegio, EPRI e ISPREDIL: quest'ultima, con sede a Roma, fornirà ai costruttori irpini riuniti in società la necessaria assistenza tecnica e legale e curerà i rapporti con le amministrazioni locali e con gli enti pubblici istituiti nella fase post-sismica.

Tra il 1982 e il 1992 Presidente del Collegio è il geom. Luigi Criscitino: in questo decennio l'associazione vive un periodo denso di attivismo grazie al coagulo d'interessi imprenditoriali che portano quale risultato il suo riconoscimento qualificativo da parte della pubblica amministrazione, con l'ingresso, fra l'altro, della figura del costruttore nella commissione edilizia del Comune di Avellino.

L' associazione amplia, poi, ulteriormente la gamma di servizi offerti agli associati (consulenze tecniche, fiscali, sindacali, normative) e con l'approvazione di un nuovo Statuto, la pubblicazione dal 1986 del periodico "Costruttori Irpini", realizza la piena e definitiva autonomia dall'Unione degli Industriali Irpini.

Nel 1987, alla presenza dei rappresentanti delle federazioni nazionali dei lavoratori, è istituito il Comitato Paritetico Territoriale, un organismo nuovo, previsto dalle norme contrattuali, che esplicherà la sua attività verso la prevenzione degli infortuni, l'igiene e la sicurezza degli ambienti di lavoro.

Nel 1992 a Criscitino succede nella presidenza Antonio De Angelis che nel giugno 1996 convoca l'assemblea di tutte le imprese associate per il cambio della denominazione, che passa da Collegio ad Associazione Costruttori Edili. Il 25 settembre dello stesso anno viene inaugurata la nuova sede associativa, in via Palatucci, progettata dall'arch. Paolo Portoghesi e realizzata dall'associata Impresa Iandolo, mentre due mesi più tardi, il 14 dicembre, avviene la celebrazione del cinquantenario di vita dell'Associazione. La partecipazione degli imprenditori in entrambi gli avvenimenti è massiccia, a dimostrazione dell'attaccamento dei costruttori di Avellino e provincia al loro sindacato, della loro fiducia nell'associazionismo e della rinnovata convinzione che solo un organismo compatto e rappresentativo può fornire la necessaria energia per superare anche i momenti più critici per il settore. Dal 2000 al 2003  riveste la carica di Presidente Nicola Sarno, cui seguirà Domenico Piano, che rappresenterà i costruttori per due mandati consecutivi. Dal 2010 al 2013 il Presidente éAngelo D'Agostino, che candidandosi ed venendo eletto onorevole alla Camera dei deputati, lascia l'incarico nel gennaio 2013 affidando ad Antonio Nicastro il compito di guidare l'Associazione fino all'elezione del nuovo Presidente.

Intanto l'Associazione Costruttori di Avellino è un'organizzazione solida e funzionale, collabora con la Cassa Edile e il Centro per la Formazione e la Sicurezza (Scuola Edile e CPT), raggruppati nel 1996 nella rinnovata e prestigiosa sede d'Atripalda, dono del Congresso degli U.S.A., sono organismi ormai a regime, in grado di erogare i loro servizi con puntualità e competenza a tutti gli imprenditori associati, ai lavoratori dell'edilizia e alle loro famiglie.

L'attuale Presidente, eletto il 6 maggio 2013 dall'Assemblea, è l'ing. Giuseppe Scognamillo.

 

 

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